Trasporti Archives - Export America Group Export America Group Fri, 03 Jun 2022 12:40:09 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.3 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-32x32.jpg Trasporti Archives - Export America Group 32 32 La terminologia delle spedizioni verso gli Stati Uniti /it/il-blog-di-export-america/la-terminologia-delle-spedizioni-verso-gli-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/la-terminologia-delle-spedizioni-verso-gli-stati-uniti/#respond Sat, 06 May 2017 08:39:32 +0000 /?p=2027 The post La terminologia delle spedizioni verso gli Stati Uniti appeared first on Export America Group.

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Spedizioni in USA: la terminologia

EXW

Ex Works significa che la consegna della merce viene effettuata dal venditore mettendola a disposizione presso la propria sede oppure trasferendola in altro luogo convenuto . Questo termine rappresenta quindi l’obbligo minimo per il venditore, lasciando all’acquirente tutte le spese e i rischi relativi al prelievo della merce (non sdoganata per l’esportazione e non caricata su alcun mezzo) dai locali del venditore.

FCA

Free Carrier significa che il venditore consegna la merce ( sdoganata all’esportazione) al corriere designato dal compratore, nel luogo convenuto. L’acquirente si deve occupare a proprie spese del trasporto della merce dal luogo in questione.

FAS

Free Alongside Ship significa che il venditore deve trasportare la merce fino al molo nel porto di imbarco. Questo implica che l’acquirente deve sostenere tutti i costi ed eventuali danni alla merce da quel momento in poi. In questo caso è il venditore ad essere responsabile dello
sdoganamento della merce per l’esportazione. Questo termine è valido solo per spedizioni marittime.

FOB

Free on Board significa che il fornitore si deve assicurare che le merci siano caricate a bordo della nave designata dal compratore nel porto di imbarco. L’acquirente deve sostenere tutti i costi ed assumersi il rischio di perdita o di danni alla merce da quel punto in poi. Anche in questo caso il venditore si occupa dello sdoganamento della merce per l’esportazione. Questa sigla è valida solo per spedizioni marittime.

CFR

Cost and Freight significa che il venditore deve far sì che le merci consegnate siano caricate a bordo della nave nel porto di imbarco. Con questa sigla il venditore copre tutti i costi necessari per trasportare la merce fino al porto di destinazione, copre le spese addizionali causate da incidenti accaduti dopo il momento della consegna, i costi dello sdoganamento della merce per l’esportazione, ma non l’assicurazione. Questo termine è usato esclusivamente per il commercio marittimo.

CIF

Cost, Insurance & Freight. Questo termine è molto simile al precedente. Infatti in questo caso il venditore si assicura che la merce sia caricata a bordo della nave designata nel porto di imbarco, paga i costi per trasportare la merce fino al porto di destinazione, ma una volta caricata la merce sulla nave, le spese addizionali causate da fatti accaduti dopo il momento della consegna e il rischio di perdita o
danneggiamento della merce vengono trasferiti dal venditore al compratore. Inoltre lo sdoganamento della merce per l’esportazione e una copertura assicurativa minima sono responsabilità del fornitore. Questo termine è valido solo per le spedizioni marittime.

CPT

Carrier Paid To significa che il venditore si assume la maggior parte del costo del trasporto della merce consegnando la merce al corriere da lui stesso designato. Questi costi comprendono le spese di sdoganamento per l’esportazione, spese di trasporto e le tasse al porto di destinazione. Però il venditore non paga per l’assicurazione che rimane obbligo del compratore.

CIP

Carriage & Insurance Paid. Molto simile a CPT in quanto il venditore è responsabile della maggior parte dei costi di trasporto comprese le spese di sdoganamento per l’esportazione, spese di trasporto e le tasse al porto di destinazione. Però in questo caso il venditore è responsabile anche dell’acquisto di un’assicurazione contro il rischio di perdita o danneggiamento della merce durante il trasporto.

DAT

Delivered at Terminal significa che il venditore consegna la merce al terminal o luogo di destinazione designato. Il venditore copre tutti i costi di trasporto (tasse di esportazione, trasporto, assicurazione e tasse portuali destinazione) e si assume tutti i rischi fino a quando le merci sono scaricate al terminale. L’acquirente copre il costo di trasporto delle merci dal terminale o il porto d’arrivo fino alla destinazione
finale e paga i costi di dazio doganale. Questo termine si applica a qualsiasi mezzo di trasporto . La parola “Terminal” comprende qualsiasi luogo, coperto o meno, come ad esempio una banchina, magazzino, terminal ferroviario o terminal aereo, quindi, deve essere specificato nel modo più chiaro possibile.

DAP

Delivered at Place significa che il venditore paga tutte le spese di trasporto (tasse di esportazione, trasporto, assicurazione e tasse portuali di destinazione) fino ad includere la consegna della merce fino alla destinazione finale. L’acquirente è tenuto a pagare solo le spese doganali per l’importazione ed è responsabile per lo scarico della merce dal veicolo alla destinazione finale.

DDP

Delivered Duty Paid significa che il venditore si occupa di tutti i costi di trasporto, tasse di esportazione , assicurazione, costi di sdoganamento per l’importazione, tasse portuali alla destinazione, consegna alla destinazione finale. L’acquirente è responsabile solo ed esclusivamente dello scarico della merce dal mezzo di trasporto concordato alla destinazione finale.

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Consigli per gestire un magazzino negli Stati Uniti /it/il-blog-di-export-america/consigli-per-gestire-un-magazzino-negli-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/consigli-per-gestire-un-magazzino-negli-stati-uniti/#respond Sat, 29 Apr 2017 13:36:04 +0000 /?p=2017 The post Consigli per gestire un magazzino negli Stati Uniti appeared first on Export America Group.

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Come gestire un Magazzino negli USA

Valutare le proprie esigenze, ora e nei vostri piani a breve e medio termine.

Cercare nel magazzino le funzionalità e i servizi di cui si necessiti ora e quelle che si ritengono necessarie in futuro. Ecco un breve elenco dei servizi che potrebbero essere offerti da società terze per la gestione del materiale stoccato in USA:
  • Adempimento degli ordini – Ricezione di ordini e consegna ai clienti.
  • Gestione dei resi – Ricezione e gestione corretta dei prodotti resi.
  • Stoccaggio –ÌýTrattenere il prodotto per un periodo di tempo; ci sono diversi tipi di stoccaggio in base alle merci, ad esempio la necessità di mantenere temperatura e umidità ben definite ha un costo.
  • Cross-dock o transload –ÌýTrasferire la merce da un container ad un altro camion.
  • Sistemazione – Organizzazione del carico in raggruppamenti
  • Pallettizzazione – Mettere il carico sui pallet o bancali per la gestione e lo stoccaggio più semplice.
  • Etichettatura – Garantire che le SKU del carico siano contrassegnate correttamente, secondo i requisiti richiesti dal cliente.
  • Spedizione in uscita – Spedizione del vostro ordine al vostro cliente.
  • Prelevare e imballare – Ricezione di ordini con istruzioni specifiche e preparazione per la spedizione in partenza.
  • ÌýAbbinare articoli sulla base di una serie di istruzioni.
  • Ticketing – Prelevare articoli e applicare un’etichetta (possibilmente di un rivenditore) al singolo articolo in base ad una serie di istruzioni.
  • Reimballaggio – Può succedere che il carico arrivi in un imballaggio che non è idoneo alla consegna. Quei magazzini che offrono questo servizio, sostituiranno l’imballaggio e riorganizzeranno di conseguenza.

Valutare la posizione.

E’ importante esaminare la vostra catena di fornitura per determinare la posizione ottimale dove stabilire il vostro magazzino. Inoltre, nonostante si possano soddisfare i propri ordini da una singola struttura, i tempi e i costi trarrebbero vantaggio nell’utilizzare più
strutture per la produzione, tutto ciò a seconda della propria base di clienti.

Analizzare le vostre aspettative tecnologiche.

Risulta necessario individuare come si desidera comunicare ordini e indicazioni al vostro magazzino. E’ utile anche discutere questioni riguardo il WMS (warehouse management system) ovvero il sistema gestionale di magazzino il cui obiettivo principale è quello di controllare i movimenti e il deposito di materiali nel magazzino e di processare le spedizioni, ricezioni, riordini e le raccolte.

Conoscere il proprio budget.

Identificare i servizi necessari e valutare se e come influenzeranno i prezzi e la propria strategia di margine. Considerare, ad esempio, se convenga pagare per far svolgere dei servizi presso il magazzino a vostro nome oppure farli eseguire dal fornitore alla propria struttura.

Essere presenti.

Trovare il tempo di vedere con i propri occhi come i dipendenti lavorano, interagiscono. Questo gruppo di persone avrà un ruolo fondamentale nella vostra affermazione sul mercato. Informatevi sullo stoccaggio, sui processi in entrata e in uscita. Lasciate che i responsabili del magazzino mostrino come gli ordini vengono comunicati al personale, come si svolge il prelievo, e come questo influenzi i vostri ordini.
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Noleggiare auto in USA /it/il-blog-di-export-america/noleggiare-auto-in-usa/ /it/il-blog-di-export-america/noleggiare-auto-in-usa/#respond Sat, 01 Apr 2017 09:14:25 +0000 /?p=1931 The post Noleggiare auto in USA appeared first on Export America Group.

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Come funziona il noleggio auto negli Stati Uniti

Nonostante negli Stati Uniti si possano raggiungere innumerevoli mete con voli di linea, elicotteri, treno, taxi, bus, sono sicuramente le automobili, i camper o anche le moto che permettono una totale autonomia e flessibilità, sia nei centri urbani che nelle zone più remote.

Cosa è indispensabile avere con sé quando si noleggia una vettura?

-La patente di guida Italiana in corso di validità;

Carta di creditoÌý(non electron), fondamentale per la garanzia sul noleggio;

Passaporto;

Voucher prepagato di noleggio;

Biglietto aereo di A/R.

 

Quali sono le norme principali per la guida negli Stati Uniti d’America?

-Per poter noleggiare un’automobile in USA è necessario avere compiuto i 25 anni di età ( anche 21 ma con delle aggiunte tariffarie da pagare una volta arrivati negli Stati Uniti).

-L’intestatario del contratto di noleggio dovrà lasciare la propria carta di credito, fondamentale in suolo americano ai fini di pagamenti e di garanzia, per il deposito, senza quindi dover usare contanti ma avendo comunque una somma sul conto bloccata e non utilizzabile.

Le tasse negli Stati Uniti cambiano a seconda dello Stato e talvolta ci sono differenze tra città situate nello stesso stato. Le tasse possono variare da 5% fino a 20%. Al fine di evitare di pagare costi aggiuntivi sul posto, è consigliabile prepagare in anticipo scegliendo speciali tariffe “tutto incluso”.

– Le vetture sono consegnate col pieno di benzina. Chi affitta l’auto ha solitamente 3 opzioni: pagare il pieno alla società di noleggio (questa opzione è raramente conveniente), riconsegnarla con il pieno, oppure riconsegnarla senza badare allo stato del serbatoio, ma in questo caso la società tende a far pagare a prezzo salato per i galloni di benzina che mancano. L’opzione più vantaggiosa è chiaramente fare il pieno prima della riconsegna, anche se è quasi sempre richiesto che lo si faccia entro 10 miglia dalla rental car facility, e spesso quando questa si trova nei pressi di un aeroporto non è facile trovare nei pressi una pompa. La benzina da utilizzare per auto e camper è per la maggior parte dei casi quella senza piombo (“Unlead”). Sul contratto è comunque inserito il tipo di carburante necessario.

– La riconsegna della vettura deve obbligatoriamente essere effettuata all’ufficio di autonoleggio di riferimento. Nel caso in cui la riconsegna avvenga in uno Stato diverso da quello di partenza, sarà soggetta ad una sovrattassa definita Drop Off Charge, proporzionale alla distanza tra i due luoghi.

-I costi addizionali. La tariffa che si vede al momento della prenotazione è spesso fuorviante perchè le compagnie tendono ad aggiungere servizi quali la radio satellitare, il servizio di assistenza Onstar, oppure il GPS; occorre quindi ribadire all’agente quali servizi si vuole richiedere e evitare.

-³¢â€™assicurazione. Solitamente viene offerto un range di possibilità a chi affitta: l’assicurazione di base, dove vengono coperti solo i danni fisici; quella definita totale dove si ha una copertura più vasta, comprendente anche danni a persone; infine si può anche optare per non essere assicurati. Quest’ultimo caso è consigliato solo a chi ha già definito una propria copertura con una compagnia assicurativa.

– In caso di incidente o emergenza è fortemente consigliato contattare subito la Polizia locale e il servizio stradale d’emergenza della Compagnia di autonoleggio. Se la macchina subisce qualche danneggiamento, prima di provvedere da soli, chiamare la Compagnia di autonoleggio per metterli a conoscenza dell’accaduto; saranno loro a decidere se sarà necessaria la riparazione presso il centro assistenza autorizzato più vicino.

– Alcune regole del Codice della strada americano da seguire per non rischiare multe:

  • E’ vivamente consigliato non bere alcolici prima o durante il viaggio in auto. La guida in stato di ebbrezza è un crimine considerato molto grave. Anche trasportare bottiglie aperte di alcolici nell’abitacolo è contro la legge; infatti devono essere poste nel bagagliaio.
  • Restare senza benzina costituisce un’infrazione in alcuni stati, come per esempio in California .
  • Il limite di velocità massimo nelle autostrade varia da Stato a Stato e da tipo di strada: generalmente le autostrade variano dalle 55 miglia alle 75 miglia;invece nei centri urbani il limite varia dalle 35 alle 45 miglia; è bene prestare molta attenzione a scuole e zone dove sono presenti lavori in corso (working zone) dove i limiti sono abbassati ed il costo di un’infrazione è molto più alto e dove un eccesso di velocità di 10 miglia oltre il limite porta non solo ad una multa, ma anche ad una citazione obbligatoria in tribunale, con relativi costi di avvocato e processuali da sostenere.
  • Le cinture di sicurezza sono obbligatorie negli Stati Uniti. I bambini al di sotto di una determinata età devono avere appositi seggiolini di sicurezza. Comunicando l’età del bambino prima della partenza alla compagnia di autonoleggio è possibile assicurarsi il seggiolino delle giuste dimensioni.

 

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