Tassazione Archives - Export America Group Export America Group Tue, 15 Nov 2022 09:36:55 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.3 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-32x32.jpg Tassazione Archives - Export America Group 32 32 Imposte sulle vendite in Criptovalute. Come funziona negli Stati Uniti? /it/il-blog-di-export-america/imposte-sulle-vendite-in-criptovalute-come-funziona-negli-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/imposte-sulle-vendite-in-criptovalute-come-funziona-negli-stati-uniti/#respond Thu, 10 Nov 2022 16:58:53 +0000 /?p=3554   L’acquisto di beni in criptovalute sta aumentando di anno in anno, ma le regolamentazioni in materia di pagamento delle...

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L’acquisto di beni in criptovalute sta aumentando di anno in anno, ma le regolamentazioni in materia di pagamento delle imposte sul reddito non sono ancora state definite in maniera uguale per tutti gli Stati Uniti. Come ci si deve comportare allora?

tasse-stati-uniti-sulle-vendite-in-criptovaluta

 

Criptovaluta e imposta sulle vendite negli USA

Nel 2022, molte aziende hanno dovuto avere a che fare con gli incassi in criptovaluta per compilare la propria dichiarazione dei redditi.

Il problema principale è stato quello di determinare come gestire l’incasso in criptovaluta dei beni venduti.

Ad esempio, un’azienda che vende un oggetto sul proprio e-commerce al prezzo di 20$ e che permette il pagamento in bitcoin, riceverà un valore di moneta elettronica pari al prezzo in dollari, col valore dei bitcoin calcolato in quel momento.

Ma sappiamo bene che le criptovalute cambiano ogni giorno di valore e da qui nasce il problema.

La dichiarazione dei redditi deve essere calcolata tenendo conto del valore della criptovaluta al momento dell’acquisto oppure al momento della presentazione della domanda?

Come si deve segnalare il reddito ottenuto in criptivaluta? E per quanto riguarda l’imposta sulle vendite in criptovaluta?

Immaginate un imprenditore che ha appena finito di aprire una società LLC in USA e che si trovi subito a gestire questo problema alla scadenza della presentazione della propria prima dichiarazione dei redditi….Cerchiamo quindi di fare chiarezza.

 

Acquisti e Vendite in criptovaluta

Ad oggi, la maggioranza degli Stati USA sta ancora trovando una soluzione alla gestione delle imposte sulle vendite effettuate in criptovaluta.

Le leggi e i regolamenti fiscali attuali, sono stati scritti quando le criptovalute non esistevano ancora.

Così ogni Stato si sta muovendo in maniera diversa. Alcuni ad esempio hanno stabilito che gli acquisti in criptovaluta non sono soggetti all’imposta di vendita. Altri sono corsi ai ripari stabilendo un’imposta sui beni immateriali, tra i quali rientrano le criptovalute.

In ogni caso, per quelle aziende che accettano i pagamenti in criptovalute, è consigliato andare a dare un’occhiata alle linee guida dello Stato in cui opera in materia di tassazione dei beni digitali, in quanto quello stesso Stato potrebbe applicare regole simili.

In alcuni casi, come quelli della California e della Florida, i prodotti digitali sono esenti da imposte mentre in Arizona e Alabama sono Tassabili.

 

Esempio di oggetto acquistato in criptovaluta

Tornando all’esempio fatto all’inizio, dell’oggetto venduto a 20 dollari ma acquistato in criptovaluta a 0.0011 bitcoin (al valore di oggi che criviamo), come fa il venditore a sapere quale dei due utilizzare in fase di dichiarazione dei redditi?

Alcuni Stati, come quello di New York, hanno deciso che il valore da presentare è quello del bitcoin al momento dell’acquisto. Quindi, anche se nel frattempo i nostri 0,0011 bitcoin fossero passati dal valere 20 a 30 dollari, l’imposta verrebbe calcolata su 20 $.

Ma questo significa anche che le aziende che operano a New York, debbano tenere una sorta di registro in cui memorizzare il valore della criptovaluta giorno per giorno.

Altri Stati come quello di Washington hanno più semplicemente deciso che l’aliquota non varia anche se il bene viene venduto in criptovaluta. Quindi si fa riferimento ai dollari e si paga su quelli. Nel nostro esempio, 20$.

 

Rimanere aggiornati aiuta

In questo scenario, per coloro che siano titolari di un’attività commerciale negli USA, la strada più saggia è quella di tenersi aggiornati, anche se capiamo che tra le mille cose da fare, questo è un impegno in più.

L’alternativa è rivolgersi a professionisti della contabilità che si occupino di questi aspetti essendo, per il loro lavoro e le loro competenze, sempre aggiornati in materia.

Se la tua azienda opera negli USA e accetti pagamenti in criptovaluta, rivolgiti con fiducia a noi di Export America Group, per una prima consulenza mirata a trovare la migliore soluzione per te.

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Come si pagano le tasse negli Stati Uniti /it/il-blog-di-export-america/come-si-pagano-le-tasse-negli-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/come-si-pagano-le-tasse-negli-stati-uniti/#respond Wed, 09 Nov 2022 16:04:26 +0000 /?p=3545   Ogni azienda che opera sul suolo statunitense è soggetta al pagamento dell’imposta sul reddito. Teniamo presente che a seconda...

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Ogni azienda che opera sul suolo statunitense è soggetta al pagamento dell’imposta sul reddito. Teniamo presente che a seconda della forma sociale con cui si è costituita, la somma da versare al fisco americano può essere calcolata dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi, sotto forma di imposta societaria o imposta individuale (approfondisci qui). Ma come si pagano le tasse negli Stati Uniti? Vediamo i metodi di pagamento ammessi.

come si pagano le tasse in usa
metodi pagamento tasse negli Stati Uniti

Metodi di pagamento ammessi per le tasse USA

Sapere come si pagano le tasse negli Stati Uniti è sicuramente utile per chi sta per aprire un’attività commerciale in USA.

L’IRS ti offre diverse opzioni perfarlo.

Ad esempio, se si vuole pagare subito l’intero importo, è possibile utilizzare uno di questi metodi:

Assegno o Vaglia Postale

Se si presenta una dichiarazione dei redditi cartacea, è possibile pagare con assegno o vaglia postale e bisogna utilizzare il . Il modulo 1040-V può essere inviato all’IRS nella stessa busta della dichiarazione dei redditi. Assicurati di utilizzare l’indirizzo postale IRScorretto per il pagamento delle tasse.

Attenzione a spedire il tutto all’indirizzo IRS corretto, che vara da Stato a Stato. Se si sbaglia indirizzo si potrebbe andare incontro ad un ritardo nell’elaborazione del pagamento con conseguente penale aggiuntiva.

Bonifico Bancario

Il modo più semplice per pagare le tasse federali è utilizzare “Direct Pay”sul sito Web IRS.gov.Questo metodo ti consente di pagare le tasse direttamente dal proprio conto.

Per utilizzare questo metodo, è necessario fornire il numero di previdenza sociale (SSN) o il numero di identificazione del contribuente individuale (ITIN).

Quando si effettua il pagamento delle tasse è necessario indicare come causale “Dichiarazione dei redditi” in modo che il pagamento venga applicato all’importo dovuto nella dichiarazione dei redditi stessa.

In Contanti

Ebbene si, negli USA è possibile pagare le tasse anche in contanti ed è lo stesso IRS che indica come farlo presso esercizi commerciali aderenti al programma PayNearMe. Il pagamento in contanti è soggetto a una commissione di pochi dollari ma bisogna fare attenzione alla data di scadenza della tassa. Infatti il pagamento in contanti prevede dei tempi di elaborazione piuttosto lunghi (tra i 5 e i 7 giorni), motivo per il quale, se non si paga con il relativo anticipo, si rischiano penali per ritardato pagamento.

Pagamento con carta di credito o carta di debito

Ovviamente è possibile anche saldare la tassa sul reddito con la carta di credito o di debito, utilizzando uno dei “payment processor” indicati dall’IRS. Questo metodo è soggetto a commissioni per l’elaborazione del pagamento, per cui rimane un metodo utilizzabile soltanto se non si hanno abbastanza fondi sul conto.

Pagamento a rate

In determinati casi è possibile richiedere online, sul sito dell’IRS, un piano di pagamento rateizzato per saldare l’imposta sul reddito. Naturalmente matureranno degli interessi nel tempo sulla rimanenza da pagare, ma si ha il vantaggio di non essere considerato inadempiente. Spesso e volentieri la risposta alla domanda di rateizzazione, avviene rapidamente e direttamente online.

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Dichiarazione dei Redditi Società USA /it/il-blog-di-export-america/dichiarazione-redditi-societa-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/dichiarazione-redditi-societa-stati-uniti/#respond Mon, 18 Jul 2022 07:13:46 +0000 /?p=3445 The post Dichiarazione dei Redditi Società USA appeared first on Export America Group.

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La dichiarazione dei redditi delle società negli Stati Uniti è un adempimento a cui devono sottoporsi tutte le aziende che operano in USA, anche gli investitori stranieri che hanno una quota di azioni di una C-Corporation. Diversamente, i proprietari di una LLC, trasferendo gli utili sul proprio conto privato, dovranno presentare una dichiarazione dei redditi personale. Approfondiamo il tutto.

 

dichiarazione redditi societa usa

La Dichiarazione dei Redditi delle Società negli Stati Uniti

Partiamo dal presupposto che ogni anno negli Stati Uniti, le società devono presentare la propria dichiarazione dei redditi all’IRS. Questo, a prescindere che la società abbia prodotto un utile o meno durante l’anno fiscale.

’anno fiscale negli USA inizia il1 Ottobree termina il30 Settembreܳ.

 

I Moduli per la dichiarazione dei redditi delle Società USA

La presentazione delladichiarazione dei redditi aziendale negli USAavviene tramite la presentazione di alcunimoduliben definiti che nell’ordine sono:

  • Ѵǻܱ1120
  • Modulo 5472, per dichiarare che la societa’ USA appartiene almeno al 25% ad un’entita’ legale straniera
  • Modulo 8879-C, nel caso in cui siate assistiti da un fiscalista americano, questo modulo permette di firmare elettronicamente la dichiarazione senza che dobbiate spedire in giro moduli cartacei
  • ѴǻܱStataliche variano a seconda dello Stato di pertinenza del proprio business, ovvero dove la propria attività svolge attività commerciali
  • Ѵǻܱ1040-NRspecifico per la dichiarazione dei rediti dei non residenti per i redditi prodotti negli USA

 

Export America Group può aiutarti nella dichiarazione dei redditi della tua Società negli Stati Uniti. CONTATTACI

 

modulo 1120 dichiarazione redditi società usa

 

Dichiarazione dei Redditi delle Società Corporation USA

dichiarazione dei redditi aziendali in USAsono obbligatorie per le società di tipoC-CorporationS- Corporation(leggi la differenza qui). C’è da dire che queste forme societarie possono avere deivantaggi fiscalisignificativi perché consentono di pagare solo le imposte sugli utili, lasciando quelli del proprietario al sicuro.

In particolare leC-Corp pagano le imposte su tutti i loro profitti aziendali, potendo contare anche su sostanziose detrazioni. Le S-Corp, pur avendo dei vantaggi, sfortunatamente non sono utilizzabili per chi vuole aprire una società in USA dall’Italia, perché richiedono che il titolare sia cittadino USA.

 

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi per le Società in USA?

limitemassimo per presentare la dichiarazione dei redditi di una società statunitense è fissato per il15 apriledi ogni anno. Esiste però la possibilità di richiedere anche unaproroga di 6 mesi(andremo nei dettagli più avanti).

Per quel che riguarda i pagamenti delle imposte dovute, è possibilerateizzare la somma in 4 tranche, rispettivamente adAprile, Giugno, SettembreDicembre.

 

Quali informazioni devono essere incluse nella dichiarazione dei redditi aziendale negli Stati Uniti?

Ovviamente devono essere presenti tutti idettaglirelativi allespese e ai profittidella società. Dal netto di questi due valori, si ricava l’importo che si deve pagare al governo USA.

Nella dichiarazione, troverete anche alcuni schemi con cui descrivere più distintamente le informazioni riguardanti icosti delle merci venduteo deiservizi forniti, nonchédividendie ledetrazioni,compensi,metodo contabileutilizzato, iltipo di attività, il numero di classificazioneNAICS,bilanci,affitti,interessied eventualiroyalties.

Sarà altresì necessario fornire tutti i dati personali dei soci, oltre al patrimonio totale della società.

 

Spese detraibili dalle dichiarazioni dei redditi delle società USA

Come accennavamo sopra, è possibile inserire nelledichiarazioni dei redditi delle società USA, ledetrazioni.Ovviamente, se a guidarvi nella compilazione della dichiarazione dei redditi delle vostre società statunitensi saremo noi, faremo in modo di farvi recuperare il più possibile, con un’attenta valutazione delle vostre spese.

Il consiglio che diamo è quello ditenere tracciaper tutto l’anno fiscale di queste spese, in maniera tale di mettere in grado la vostra società di fornire tutta la documentazione completa da presentare in caso di accertamenti fiscali.

Detto questo, passiamo allalista delle principali spese deducibili dalle aziende USA in sede di dichiarazione dei redditi:

  • Compensi
  • Altri stipendi
  • Riparazioni e manutenzioni
  • Affitti
  • Tasse e licenze
  • Spese per gli interessi
  • Beneficenza
  • Ammortamenti
  • ʳܲà
  • Pensioni e piani di partecipazione agli utili
  • Programmi di benefici dedicati ai dipendenti
  • Altro

 

Dichiarazione dei redditi Società Usa per i non residenti

I proprietari o soci di aziende che operano negli Stati Uniti sono soggetti, al pari dei residenti, alla presentazione della dichiarazione dei redditi aziendale o personale in USA.

Il fisco americano ammette che inon residentipossano avere quote di una-ǰǰپDz, ma che siano soggetti a unadoppia tassazione: sia sugliutiliaziendali che suidividendipagati al socio azionista. Torniamo a ribadire invece che in caso diLLC (leggi anche come aprire una LLC negli Stati Uniti), essendo legalmente una struttura trasparente al fisco, trasferisce il profitto sul proprio conto, basterà quindi presentare una dichiarazione personale all’e pagare le tasse sulla base di quella.

 

Precisione nei pagamenti delle imposte dovute

Negli Stati Uniti è buona regola pagare le tasse dovute entro ilimiti temporalidecisi dalle autorità. In particolare generalmente, le imposte sul reddito delle società vanno pagate all’ora fissata per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, versando l’importo consistemi di pagamento elettronici delle tasse federali().

Tuttavia è possibile, come precedentemente detto, che l’IRSDzԳ岹ulteriore tempo per il pagamento, ma mai oltre 6 mesi. In genere questa dilazione dei tempi si concede nel caso in cui il pagamento alla data di scadenza, causi un disagio indebito per la società.

Ovviamente, quelle società che non ottemperino entro la scadenza fissata, vedranno assegnarsi una sanzione.

 

Casi particolari

Tutte le società degli Stati Uniti soggette alle imposte sul reddito sono obbligate a presentare una dichiarazione dei redditi entro la data di scadenza, comprese lesocietà che sono esistite soltanto in un periodo limitato dell’anno. In questo caso le tasse andranno pagate soltanto per il periodo in cui la società è stata attiva.

Se questa società, avessetrasferito i propri beni ad una nuovadurante lo stesso anno fiscale, tutte e due le entità dovranno presentare la dichiarazione dei redditi per quell’anno.

Le dichiarazioni dei redditi delle società sono generalmente presentate sulmodulo 1120(dichiarazione dei redditi delle società statunitensi) . Tipi specifici di società, come compagnie di assicurazione, società di partecipazioni personali, associazioni di proprietari di case, società di investimento regolamentate(RIC),fondi di investimento immobiliare(REIT)ed entità estere, devono invece presentare moduli speciali.

Infine, se la data di scadenza del pagamento dell’imposta coincide con un giorno festivo, questo potrà avvenire il giorno feriale successivo.

 

Export America Group può aiutarti nella dichiarazione dei redditi della tua Società negli Stati Uniti. CONTATTACI

 

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La Tassazione delle LLC in USA /it/il-blog-di-export-america/business-startup-il-blog-di-export-america/tassazione-llc-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/business-startup-il-blog-di-export-america/tassazione-llc-stati-uniti/#respond Mon, 11 Jul 2022 12:51:37 +0000 /?p=3469 The post La Tassazione delle LLC in USA appeared first on Export America Group.

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Dopo aver visto come aprire una società LLC negli Stati Uniti, approfondiamo questo argomento parlando degli aspetti fiscali, ovvero di come funziona la tassazione delle LLC in USA.

tassazione delle llc in USA

Le LLC negli Stati Uniti

Una LLC è una tipologia di società che è possibile aprire negli Usa ma che ogni singolo Stato può regolamentare diversamente. Se si vuole fare un paragone con le tipologie di società italiane, si può accostare ad una Srl ma con caratteristiche diverse, a cominciare dalla tassazione.

I titolari di una LLC sono chiamati membri ed è possibile esserlo sia come persone fisiche, sia come altre LLC, nonché come società straniere. Nella maggior parte degli Stati è possibile aprire una LLC anche con un singolo membro.

La tassazione delle LLC, da parte dell’, non avviene direttamente sulle società ma sui loro membri che per questo, saranno soggetti a dover presentare la dichiarazione dei redditi in USA in forma personale, come privato cittadino. È anche possibile decidere di farsi tassare come società presentando il modulo 8832 (), con alcune eccezioni che possiamo spiegarti contattandoci.

Tutti i profitti e le perdite delle LLC passano dalla società ai membri, che riportano queste informazioni nelle loro dichiarazioni dei redditi personali.

 

Come viene tassato il reddito delle LLC

L’IRS prevede una tipologia di tassazione a seconda del numero di membri della LLC. Vediamolo nel dettaglio.

 

tassazione delle llc negli stati uniti

Tassazione LLC con un unico membro (Single Member LLCs)

Negli USA il fisco vede le LLC con un solo membro al pari di ditte individuali, motivo per il quale la società non paga le tasse sui profitti e non deve presentare alcuna dichiarazione dei redditi all’IRS.

Di contro, l’unico membro proprietario della LLC, dovrà presentare la sua dichiarazione dei redditi (modello 1040), dichiarando i propri profitti e le proprie perdite derivanti dalla sua società.

Si potrebbe pensare di non versare dal conto della LLC a quello personale i profitti della società, ma in questa fattispecie il fisco USA pretenderà il pagamento dell’imposta sul reddito di questo accantonamento.

 

Tassazione delle LLC con più membri (Multi Members LLCs)

Per quel che riguarda le LLC con più membri, vale lo stesso discorso fatto sopra, soltanto che sarà ogni singolo membro che dovrà presentare la propria dichiarazione dei redditi personale, in base alla loro quota di utili. Questa quota, derivante appunto dal calcolo dei profitti e delle perdite, viene chiamata “quota distributiva“. Il modello di dichiarazione dei redditi è sempre il modulo 1040 con il previsto allegato E compilato.

Bisogna tener presente che ogni membro di una LLC, paga le tasse in proporzione alla quota detenuta, conseguenza del fatto che gli utili vengono ripartiti nella stessa percentuale.

Per completezza, la LLC pur non pagando tasse, è tenuta a presentare all’IRS il modulo 1065 in cui sono riportate le info necessarie per permettere al fisco degli Stati Uniti di verificare l’esattezza delle dichiarazioni riportate sulle dichiarazioni dei redditi personali dei membri.

 

Tassare una LLC come azienda

Il fisco statunitense prevede la possibilità di far scegliere ai membri delle LLC, la tassazione degli utili come azienda, ideale nella fattispecie in cui si prevedono degli utili non distribuiti (ad esempio un accantonamento per investimenti futuri).

La scelta si manifesta al fisco USA attraverso la compilazione del modulo IRS 8832, selezionando l’apposita voce che indica la volontà di essere tassati come società.

Conviene farsi tassare come società? La risposta è dipende.

Se da un lato la tassazione come società di una LLC è molto inferiore rispetto ad un eventuale tassazione dei redditi personali, dall’altro, gli utili che comunque vengono distribuiti, sono soggetti anch’essi a tassazione personale. Inoltre nel conto a favore, bisogna includere altri vantaggi marginali che potrebbero far propendere da una parte, piuttosto che dall’altra.

In virtù di quanto detto prima, circa la percentuale degli utili distribuiti a seconda delle quote possedute, c’è da precisare che anche se una parte dell’utile individuale viene lasciato sul conto della LLC, l’imposta sul singolo membro grava per la totalità del suo utile, anche sulla sua parte non distribuita.

 

LLC e tasse statali

Sin qui ci siamo occupati della tassazione delle LLC in USA riferendoci al fisco federale. Altresì, nella stessa forma, i membri delle LLC sono tenuti a pagare anche le tasse statali, mentre ne è sempre esente la LLC stessa.

C’è da dire inoltre che alcuni stati applicano anche una sorta di franchigia minima, non correlata ai profitti, identificata come una sorta di tassa per il rinnovo della licenza per operare in quello specifico stato. Le cifre sono davvero minime: si va dai 100 dollari che applicano la maggior parte degli stati, fino ad arrivare agli 800 della California.

Ci sono poi alcuni stati americani che incentivano l’apertura delle società in USA, come ad esempio il North Carolina che per questo ha abbattuto le imposte sul reddito dei membri al 3%.

 

Export America Group può aiutarti nell’apertura della tua LLC negli Stati Uniti.

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Quanto costa mantenere una casa da affitto in USA? /it/il-blog-di-export-america/quanto-costa-mantenrere-una-casa-da-affitto-usa/ /it/il-blog-di-export-america/quanto-costa-mantenrere-una-casa-da-affitto-usa/#respond Fri, 12 Feb 2021 10:51:45 +0000 /?p=3105 The post Quanto costa mantenere una casa da affitto in USA? appeared first on Export America Group.

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Le prospettive della fiorente economia negli Stati Uniti stanno creando condizioni estremamente favorevoli per investire con ottimo rendimento in America nel settore immobiliare, o real estate. In questo articolo si propone una descrizione della metodologia e dei vantaggi, nonché dei costi derivanti dall’acquisto di proprietà per l’affitto negli Stati Uniti.

Costi del mantenimento di una proprietà per l’affitto

I costi per mantenere una proprietà negli Stati Uniti sono un fattore di estrema importanza di cui tenere conto se si intende investire in questo settore ed in questo stato.

Principalmente questi si suddividono in 4 macro categorie, di seguito elencate:

  • Assicurazione. Quando si decide di diventare un proprietario, in USA “landlord”, è necessario ed estremamente consigliabile affidarsi ad una assicurazione per prevenire eventuali disagi ed avere la schiena protetta. È quindi importante informare il proprio assicuratore e chiedere informazioni su una specifica polizza assicurativa “del landlord”, a volte nota come polizza antincendio o polizza per rischi speciali. La copertura da una politica di base del landlord non è così ampia come una politica dei proprietari di case, ma include grandi rischi come incendi, vento, furto e danni da ghiaccio. Come regola generale bisogna aspettarsi di pagare dal 15% al 20% in più per l’assicurazione del landlord rispetto a quella per l’assicurazione del proprietario ordinario, ovvero colui che possiede l’abitazione in cui vive. È difficile dire a priori quanto questa potrebbe costare, varia da tanti fattori come il tipo di proprietà, il locatario e lo stato in cui si intende sottoscrivere la polizza.
  • Riparazioni e manutenzione. Le spese di questo tipo spesso fanno impazzire i landlord. Si tenga, ad esempio, in considerazione che una recente ricerca ha evidenziato che il 51% dei landlord ha dovuto contattare un idraulico negli ultimi 12 mesi. La stima è simile anche per elettricisti e simili. Se si acquista un immobile già ristrutturato bisogna tenere conto di alcune spese che, se abbastanza oculate, si attestano intorno all’1% del valore dell’immobile Queste spese includono la manutenzione di tetto, finestre, moquette, impianti (scaldabagno, aria condizionata), bagni, cucina, pavimenti, elettrodomestici, rilevatore di fumo e altre piccole cose che vanno monitorate e sostituite nel tempo, piccole spese di cui si deve sempre tenere conto.
  • Property Tax: Il profitto ricavato dai proprietari per l’affitto delle loro proprietà saràinevitabilmente soggetto a tasse. I costi di manutenzione e gestione della proprietà saranno inclusi nelle spese.Al fine di mantenere l’imposta sul reddito, bisognerebbe archiviare tutte le ricevute per qualsiasi lavoro che si ha svolto sulla proprietà, insieme a qualsiasi altro documento utile.Organizzare le proprie finanze richiede tempo e può essere molto difficile: alcuni proprietari potrebbero optare per un commercialista specializzatoche li aiuti a gestire le proprie finanze.Questo però potrebbe essere un costo aggiuntivo, ma allo stesso tempo significa che si ha il controllo completo delle proprie finanze e non si riceveranno brutte sorprese dal fisco. Le tasse dipendono dalla zona in cui si intende investire, si può però fare una stima. In media si tenga conto che una media da tenersi “indicativa” potrebbe essere intorno all’1/2% del valore dell’immobile.
  • Property Management: Il Property Managament è la struttura che si occupa di gestire l’immobile e di interfacciarsi con l’affittuario. Questa è la spesa principale che bisognerà pagare ogni mese.Questa commissione copre la gestione quotidiana della propria proprietà, come la riscossione e l’elaborazione dell’affitto, la comunicazione con gli inquilini, lo svolgimento di ispezioni annuali sulla proprietà, il coordinamento delle riparazioni e la risposta alle chiamate di manutenzione di emergenza. La commissione da pagare è solitamente una percentuale dell’affitto lordo riscosso, che in media si attesta intorno al 10%, ma troverai anche gestori di proprietà in affitto che addebitano una tariffa fissa mensile. Alcune aziende offrono un accordo tariffario all-inclusive, che include automaticamente una suite di servizi.Altre società separano i loro servizi, permettendo di pagare per assistenza aggiuntiva se necessario.Qualunque sia il percorso scelto, è necessario assicurarsi di comprendere quali servizi saranno coperti dalla commissione di gestione, quali altre commissioni potrebbero apparire e quale sarà probabilmente la propria bolletta mensile media.

Guadagni in rapporto alle spese

Bisogna tenere in conto alcuni fattori importanti. Ad esempio, la zona in cui si intende acquistare l’immobile. Si potrebbe infatti pensare di risparmiare acquistando in zone “disagiate” o socialmente non sviluppate, ma un risparmio iniziale di questo tipo potrebbe rivelarsi un problema in quanto gli affitti dovrebbero di conseguenza essere più bassi e, in generale, chi paga un affitto particolarmente alto manterrà la proprietà ordinata e in ottimo stato, il contrario avverrà per chi paga un affitto più basso, di conseguenza le spese relative alla manutenzione saranno onerose. In queste zone è inoltre particolarmente probabile incorrere in alcuni problemi come il dover “sfrattare” alcuni inquilini. In questi casi spesso a rimetterci è il locatario che deve sostenere spese per la causa e per altre faccende burocratiche.

Come procedere all’investimento

Come accennato sopra se si intende avere un guadagno importante, la proprietà dovrebbe essere in una posizione redditizia.

Avere inquilini nella propria proprietà in affitto porta ad alcune DzԲà. Inoltre, ci sono alcune azioni pratiche per assicurarsi di non perdere denaro ed evitare eccessivi problemi. Sfrattare inquilini problematici, riscuotere l’affitto e mantenere il posto in un buono stato di manutenzione sono solo alcuni esempi. Il tempo libero è fondamentale per far funzionare un investimento immobiliare e per riceverne un buon ritorno nel tempo.

Da un investimento immobiliare derivanouna serie di DzԲà.È necessario assicurarsi che gli inquilini ricevano servizi di utilità di base tra cui elettricità, riscaldamento e impianti idraulici.Si è inoltre legalmente responsabili di mantenere la proprietà allineata ai regolamenti edilizi locali.

I buoni proprietari rispondono alle chiamate e hanno una mentalità proattiva.Ciò significa che un investimento immobiliare di successo consuma oltre che a denaro in forma di spese varie, anche parte del proprio tempo.

Si deve tenere d’occhio il proprio investimento.Esistono molte procedure pratiche che aiutano a garantire l’investimento e il suo ritorno.Ad esempio, è necessario riscuotere l’affitto insieme al deposito cauzionale.Il proprio inquilino danneggia la proprietà e non è dovuto a una situazione sfortunata?Bisognerebbe sfrattarli.Naturalmente, vanno basate le proprie azioni su comportamenti e requisiti legali. Per ridurre le spese ed evitare spiacevoli inconvenienti, si potrebbe ad esempio procedere con uno screening dei possibili inquilini, valutando tutte le possibili conseguenze per garantire un buon rendimento dal proprio investimento.

I metodi pratici per investire nel “real estate”, diversi dal possedere ovviamente una proprietà sono diversi, ad esempio acquistando real estate investment trusts. I REIT consentono di investire in immobili senza l’immobile fisico. Spesso rispetto ai fondi comuni di investimento, sono società che possiedono immobili commerciali come edifici per uffici, spazi commerciali, appartamenti e hotel. La loro gestione è però piuttosto complessa e non sarà trattata nel presente articolo. Si possono poi utilizzare piattaforme di investimento online, che mettono in comunicazione investitori disposti a finanziare un particolare progetto. Una possibilità che riduce i rischi e la complessità di gestione, ma ovviamente anche i guadagni, è l’affitto di una singola stanza.

Contattaci per una prima chiacchierata informale

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Devo pagare le tasse in USA se vendo su amazon.com? /it/il-blog-di-export-america/pagare-tasse-usa-amazon/ /it/il-blog-di-export-america/pagare-tasse-usa-amazon/#respond Tue, 12 Jan 2021 19:52:23 +0000 /?p=3097 The post Devo pagare le tasse in USA se vendo su amazon.com? appeared first on Export America Group.

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Premessa

“Devo pagare le tasse in USA se vendo su ?”. Gli imprenditori che investono sull’esportazione o sulla vendita di prodotti tramite lo shop di Amazon, spesso si fanno questa domanda. Capita sovente che qualcuno, scegliendo a prescindere la strada che sembra più sicura, decida di segnalare i propri profitti, andando quindi a pagare tasse in USA.

Tuttavia questi venditori molto spesso non sono tenuti a farlo. Vediamo nel dettaglio, rispondendo ad alcune domande, tutte le casistiche per poter risparmiare ed investire meglio il proprio capitale.

I venditori stranieri di devono pagare le tasse?

Lo U.S. Code stabilisce () che una società estera che è impegnata in attività commerciali sul suolo statunitense è soggetta al fisco federale, con imposte sul reddito in quanto la propria attività commerciale è intrinsecamente connessa al tessuto commerciale degli USA.

IRC (International Rescue Committee) stabilisce anche però che un venditore non residente è generalmente soggetto ad imposte graduali sul reddito effettivamente connesso (vedi dopo) con la condotta di un’attività commerciale statunitense (USTB – US Trade or Business).

Cos’è e cosa implica la qualifica USTB?

Si può pensare alla qualifica USTB come ad uno “scudo fiscale” per evitare determinate tassazioni negli Stati Uniti. In pratica: se le attività della società o persona straniera non raggiungono il livello commerciale o aziendale all’interno degli Stati Uniti, il reddito del contribuente non sarà oggetto a imposte federali.

Il regolamento dell’IRC non definisce formalmente come si definisca un USTB, tuttavia una attenta analisi del sistema giuridico in questo ambito, evidenzia un aspetto molto importante per un venditore su Amazon: una persona straniera non fisicamente presente negli Stati Uniti che si limita alla propria attività commerciale negli Stati Uniti solo tramite pubblicità non è necessariamente impegnata in una attività commerciale negli Stati Uniti.

Detto questo, anche quando non si è direttamente impegnati in un’attività commerciale negli USA, si potrebbe essere considerati tali come risultato della vendita regolare negli Stati Uniti attraverso un ufficio statunitense o un dipendente in loco. Infatti in alcuni casi la persona o la società straniera che non ha un ufficio o una sede negli Stati Uniti, potrebbe essere considerata impegnata in un USTB se uno dei loro dipendenti o agenti della società è fisicamente presente negli Stati Uniti per pubblicizzare i propri prodotti, fare dimostrazioni dei propri prodotti o sollecitare ordini.

Ma se tutto ciò che si fa è pubblicizzare i propri prodotti online e consegnarli all’estero a uno dei magazzini di Amazon negli Stati Uniti attraverso il servizio di logistica di Amazon stessa, non si risulta impegnati in un USTB e quindi non si è soggetti a tassazione per i prodotti venduti negli Stati Uniti.

I prodotti vengono ordinati e spediti ai magazzini di Amazon, dove i dipendenti di Amazon offrono tali prodotti in vendita sul sito web di Amazon per ogni prodotto, imballano i prodotti e spediscono ai clienti negli Stati Uniti.In questo caso, Amazon non è un “dependent agent” (delegato) ma un “independent agent”, che non svolge cioè operazioni per conto del venditore avendo infatti la propria attività in funzione con milioni di altri clienti.

Amazon non lavora esclusivamente per nessuno dei suoi venditori stranieri.Pertanto, il venditore straniero non è “impegnato in un’attività commerciale negli Stati Uniti” e non è soggetto all’imposta statunitense sul reddito derivante dalla vendita di prodotti negli USA.

Cos’è il reddito connesso in modo efficace?

ECI (Effectively Connected Income) e la sua traduzione italiana “reddito connesso in modo efficace”, è un modo per riferirsi al reddito d’impresa.

Se si risulta interessati in un USTB (vedi sopra), si sarà necessariamente soggetti a imposte sui redditi, che vengono appunto chiamati “ECI”.

Va sottolineato che il trattato sull’imposta di reddito negli Stati Uniti (), sancisce che i venditori stranieri non sono soggetti alle imposte ECI se la loro attività non è attribuibile ad una “stabile organizzazione”.

Cos’è una stabile organizzazione?

Questo è un punto molto importante, spesso infatti capita che un venditore o un imprenditore non si renda conto di aver di fatto avviato una stabile organizzazione, rischiando quindi sanzioni per la mancata dichiarazione dei redditi.

Una attività è definibile come stabile organizzazione se si possiede uno o più dei seguenti attributi:

  • Luogo di direzione
  • Filiale o ufficio
  • Utilizzo di “dependent agent” o “independent agent”
  • Workshops
  • Miniera, pozzo di petrolio e qualsiasi sito di estrazione di risorse naturali.

Ci sono però alcune strutture o soluzioni di business che non stabiliscono una stabile organizzazione, tra cui:

  • Strutture di immagazzinamento per materiale di proprietà della persona estera, siano essi per la vendita, per l’esposizione o per la consegna.
  • Il mantenimento di una sede fissa di affari al solo scopo di svolgere, per la persona, qualsiasi altra attività di carattere preparatorio o ausiliario
  • Il mantenimento di una sede fissa di affari al solo scopo di gestire spazi come quelli di immagazzinamento sopra citati.

Cosa si rischia non dichiarando i propri redditi?

Nel caso in cui una persona o un venditore che rientra nelle categoria sopra citate che sarebbero sottoposte alla dichiarazione dei redditi, e quindi ad un imposta su questi, non dovesse adempire ai propri doveri, si perderebbe la possibilità di dedurre i costi derivanti dalla produzione e dalla vendita e di dovrebbe quindi pagare un supplemento calcolato in base ai redditi prodotti in USA.

Contattaci per una prima chiacchierata informale

SERVIZI CORRELATI DI EXPORT AMERICA

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Dazi Doganali USA 2018 – Aggiornamenti /it/il-blog-di-export-america/dazi-doganali-usa-2018-aggiornamenti/ /it/il-blog-di-export-america/dazi-doganali-usa-2018-aggiornamenti/#respond Tue, 27 Mar 2018 09:42:31 +0000 /?p=2586 The post Dazi Doganali USA 2018 – Aggiornamenti appeared first on Export America Group.

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Aggiornamento sui dazi Doganali USA 2018

All’inizio di marzo abbiamo tutti appreso l’introduzione di dazi sull’import di acciaio e alluminio introdotti dal governo Trump. In particolare la tassa sull’import sull’acciaio è pari al 25% e per quel che concerne l’alluminio è del 10%. Ciò potrebbe spaventare chi ha aperto una nuova attività negli Stati Uniti ma ad oggi, questa preoccupazione non è giustificata dalla realtà dei fatti. In questa pagina proponiamo il nostro punto di vista sui dazi doganali Usa 2018, aggiornato ad oggi.

Ma perché questa decisione?

Trump e la sua amministrazione hanno l’obiettivo di riequilibrare la bilancia commerciale tra Stati Uniti ed il resto del mondo ed evitare la delocalizzazione delle proprie industrie in altri paesi come ad esempio il Messico. ’Europa in risposta ha intenzione di colpire le esportazioni USA per prodotti provenienti da Stati chiave per il mantenimento di una maggioranza Repubblicana al congresso, in modo tale da riportarle l’attuale Amministrazione a più miti consigli.

Nonostante queste notizie siano balzate agli onori della cronaca economica di recente, va detto che la guerra a colpi di dazi e contro-dazi punitivi, magari in categorie meno note rispetto all’acciaio, si svolge quotidianamente senza clamore e fa parte del costante tentativo di riequilibrare le esigenze di importare materiale a basso costo con quelle di non favorire troppo economie concorrenti.

Flessibilità dei Dazi USA

In realtà il presidente americano ha affermato anche che gli Stati Uniti saranno molto flessibili nell’applicazione dei dazi. Affermazione subito accompagnata dalla prova dei fatti i quali dicono che, i paesi facenti parte dell’Unione Europea, non saranno soggetti a questi nuovi dazi doganali fino al 1 Maggio 2018.

Il parlamento Europeo dal canto suo ritiene non rassicurante questo limite temporale e vorrebbe che l’esenzione si protratta a tempo indeterminato.
Le autorità diplomatiche nel frattempo, stanno discutendo proprio di questo, confidando in un accordo che soddisfi entrambi le parti, ed anche le associazioni imprenditoriali americane stanno facendo pressione sulla Casa Bianca per riportare la situazione alla normalità.

Cina e USA

Possiamo affermare anche che l’introduzione dei dazi è una carta giocata dall’amministrazione USA, per indurre gli “avversari” commerciali come la Cina e gli “alleati” europei ad intavolare una trattativa per riequilibrare la bilancia commerciale internazionale.

La partita si gioca soprattutto con il paese asiatico, dal quale Trump vorrebbe ottenere un aumento dell’import americano e una maggiore possibilità di penetrazione sul mercato finanziario cinese in cambio di un passo indietro sul fronte dei dazi.

Europa e USA

Per quel che riguarda l’Europa, l’obiettivo USA è quello di far rientrare le esportazioni europee verso gli Stati Uniti sotto un tetto massimo annuale, in cambio dell’esenzione definitiva dei dazi.

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi, di cui vi renderemo prontamente edotti sulle pagine di questo sito.

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I dazi doganali in USA (parte 2) /it/il-blog-di-export-america/dazi-doganali-usa-parte-2/ /it/il-blog-di-export-america/dazi-doganali-usa-parte-2/#respond Sat, 24 Mar 2018 08:45:39 +0000 /?p=2580 The post I dazi doganali in USA (parte 2) appeared first on Export America Group.

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Dazi doganali USA – seconda parte

 

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Dazi Doganali USA

I prodotti che le aziende italiane desiderano introdurre nel mercato statunitense sono sottoposti al pagamento di un dazio per permettere l’ingresso sul suolo americano. Nello specifico, quando un bene arriva alla dogana statunitense dall’Italia, viene esaminato dalle autorità doganali. Durante questo processo ne viene verificata l’appartenenza ad una precisa categoria e di conseguenza viene applicato il relativo dazio; l’ammontare da pagare per lo sdoganamento è subito comunicato all’importatore. Solo al momento del completo pagamento del dazio il bene verrà sdoganato e spedito a destinazione.

Come conoscere la cifra esatta da pagare per il dazio doganale?

dazi-doganali-usaPer conoscere la somma precisa da pagare è necessario consultare il sito web dell’. L’importo del dazio cambia seguendo la classificazione delle merci presente all’interno di tale tariffario, il quale include tariffe speciali e tariffe miste. La merce da vendere sul mercato USA viene classificata secondo il nome, l’uso a cui è destinata, e secondo il materiale di cui è composta. Ad ogni prodotto è quindi attribuito un codice numerico. Il codice doganale è un numero di dieci cifre che caratterizza la tipologia del prodotto importato. La macrocategoria del prodotto è identificata dalle prime quattro cifre del codice. Le restanti cifre indicano le varie tipologie di prodotti esistenti nel settore della macrocategoria in questione.

Nel caso in cui le merci esportate negli Stati Uniti non siano incluse nell’Harmonized Tariff Schedule, è necessario contattare l’ presentando una dettagliata descrizione della merce, il costo e la percentuale dei materiali usati per la produzione della merce in questione, la destinazione d’uso, ogni indicazione utile per la classificazione ed un campione con allegata scheda tecnica sulle caratteristiche.

Le tariffe per l’importazione di merce negli Stati Uniti variano anche a seconda della nazione dalla quale giungono i prodotti. Secondo le normal trade relations se il paese d’origine non è elencato tra quelli che godono di trattamenti di favore, alle merci saranno applicate le tariffe piene. Le categorie di beni che devono rispettare le norme (Food and Drug Administration), come ad esempio quelle dei i medicinali, tabacco e prodotti alimentari, sono le categorie soggette a controlli più severi.

E’ necessario inoltre evidenziare che negli Stati Uniti non tutte le merci sono soggette ai dazi doganali. Le merci che entrano in free trade zones, non sono vendute a terzi e che sono riesportate entro un anno dal loro ingresso negli Stati Uniti non sono soggette a dazio doganale. In ogni caso sono soggette al rispetto delle quote d’importazione definite dal governo statunitense.

Le merci importate in USA sono soggette anche alle tasse di vendita e all’Harbor Maintenance Fee, che è obbligatorio pagare al momento dell’ingresso negli Stati Uniti e consiste nello 0.125% del valore del carico. Esistono però altri dazi che l’International Trade Commission applica, su segnalazione del Department of Commerce e dell’US Customes Border Protection, alle merci importate negli Stati Uniti: il dazio antidumping e il dazio compensativo. Dal 1998, grazie all’ ACS Reconciliation Prototype, all’importatore è permesso effettuare l’importazione quando ancora non sono disponibili tutte le informazioni richieste per il calcolo del dazio doganale , facendo solamente una stima del dazio dovuto e definendo i pagamenti in eccesso o in difetto entro 15 mesi .

Per coloro che intendono entrare nel mercato americano è importante mantenersi aggiornati sui continui cambiamenti delle regolamentazioni e delle tariffe doganali . E’ consigliato pertanto, rivolgersi ad esperti per affrontare questo processo, in quanto il sito dell’Harmonized Tariff Schedule, con la sua classificazione di prodotti che include 20 sezioni e 96 capitoli, appare decisamente complicato per chi è nuovo nel settore.

Prosegui la lettura sui Dazi Doganali USA, seconda parte.

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Vendere negli USA

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Come pagare le tasse in USA /it/il-blog-di-export-america/come-pagare-le-tasse-in-usa/ /it/il-blog-di-export-america/come-pagare-le-tasse-in-usa/#respond Sat, 26 Aug 2017 08:27:07 +0000 /?p=2228 The post Come pagare le tasse in USA appeared first on Export America Group.

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Pagare le Tasse negli Stati Uniti. Come funziona.

Se dovete pagare la tassa federale, l’IRS ( Internal Revenue Service) offre numerosi semplici modi per pagare. Di seguito elenchiamo alcuni dei modi :

  • Utilizza il pagamento diretto. IRS Direct Pay offre ai contribuenti un metodo gratuito, sicuro e facile per pagare sul sito web di IRS.gov. È possibile programmare un pagamento in anticipo per pagare la tassa direttamente dal tuo conto . Dovrai fornire il tuo numero di previdenza sociale (SSN) o il numero di identificazione del singolo contribuente (ITIN) per utilizzare il sistema “Direct Pay”. Direct Pay ti dà poi la conferma immediata dopo aver effettuato un pagamento.
  • Pagare con carta di credito. Se non hai fondi sufficienti in banca, ma hai credito disponibile su una carta di credito, puoi utilizzare la tua carta di credito per pagare le tasse. Tieni presente che c’è una tassa per utilizzare la tua carta di credito (le tariffe sono elencate sul sito web IRS e variano a seconda del fornitore di servizi). La maggior parte del tempo, gli interessi / tasse associati a pagare le tasse con carta di credito sono inferiori alle sanzioni imposte dall’IRS per ritardo nel pagamento, rendendo questa opzione valida per molte persone che non hanno i contanti disponibili.
  • Impostare un piano di pagamento. E’ possibile richiedere un accordo di pagamento online sul sito web dell’IRS, se sei debitore di $ 50.000 o meno come individuo ($ 25.000 o meno per le imprese). Ciò significa che si accetta di pagare il saldo fiscale in rate con il tempo, considerando che gli interessi continueranno a salire sul tuo saldo non retribuito. Per fare l’application, dovrai fornire all’IRS informazioni sulle tue imposte sul reddito.
  • Offrire un compromesso. Se risulta di “straordinaria difficoltà” pagare le proprie imposte, è possibile fare un’offerta compromesso all’IRS. Compromesso che consiste nell’offrirsi di pagare una parte delle tasse immediatamente e di conseguenza l’IRS è d’accordo ad eliminare il resto. Non tutti si qualificano per tale agevolazione. E’ richiesto molto tempo per compilare ciò che è necessario per essere approvati per un compromesso. Inoltre è obbligo dimostrare che è impossibile pagare pienamente le tasse in questione.
  • Utilizzare IRS2Go. IRS2Go è un’app gratuita, scaricabile da Google Play, Apple App Store o Amazon, che puoi usare per effettuare un pagamento con carta di credito o debito, oppure tramite Direct Pay.
  • Pagare dal conto bancario. Dopo aver inoltrato la dichiarazione dei redditi al fisco elettronicamente, puoi pianificare un pagamento al momento dell’ archiviazione. Puoi pagare direttamente dal tuo conto bancario utilizzando il ritiro elettronico dei fondi. E’ necessario solo scegliere la data e l’importo del pagamento. In questo modo si possono pagare gli anticipi in 4 rate dell’anno successivo.
  • Assegno. Il modo più comune con cui gli americani pagano le tasse, sia quelle individuali che gli adempimenti fiscali di piccole imprese. Si intesta l’assegno da pagare al Dipartimento del Tesoro Usa nel caso delle tasse federali, e all’agenzia di riscossione statale per quelle del proprio Stato. Si allega un voucher che indica a quale form si fa riferimento e per quale anno. Nello spazio per le note dell’assegno si include il numero del form, l’anno fiscale di riferimento e il numero di previdenza sociale o il numero di identificazione della società, in modo da fornire al fisco un modo ulteriore per verificare a chi associare i fondi, nel caso venga perso (o non incluso nella busta) il voucher che riporta queste informazioni.

 

Che cosa succede se non paghi?

Se non pagate le tasse entro la data stabilita, l’IRS avrà inizio il processo di raccolta. Gli interessi composti quotidiani e le sanzioni mensili saranno valutate sul tuo saldo non retribuito. Trascurare il pagamento delle imposte può comportare un vincolo fiscale federale dell’IRS. Un vincolo fiscale è una richiesta sulla tua proprietà per non pagare le tasse. Tale vincolo fiscale permette all’IRS di pignorare i salari e le altre attività. Inoltre, il vincolo non verrà revocato fino a che le tasse e le sanzioni non verranno interamente pagate. E’ necessario quindi ricordare di pagare il conto fiscale in tempo. L’IRS è disposto ad assistere e collaborare, in caso di difficoltà finanziarie. Può essere contattato telefonicamente e gli agenti lavorano efficacemente per correggere errori o suggerire il modo migliore per mettersi in regola senza incappare in pesanti fee e penalty.

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