ecommerce Archives - Export America Group Export America Group Thu, 26 May 2022 16:04:49 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.3 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-32x32.jpg ecommerce Archives - Export America Group 32 32 Vendere negli USA senza dazi /it/il-blog-di-export-america/vendere-negli-usa-senza-dazi/ /it/il-blog-di-export-america/vendere-negli-usa-senza-dazi/#respond Wed, 17 Apr 2019 20:29:08 +0000 /?p=2976 The post Vendere negli USA senza dazi appeared first on Export America Group.

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Gli USA favoriscono gli investimenti esteri e i loro operatori stranieri (esportatori negli Stati Uniti) e gli riservano un trattamento assolutamente non discriminatorio rispetto agli operatori locali. Investire nel mercato americano oltre che avere numerosi benefici, non è per niente difficile.

Dal 10 marzo del 2016 sulle spedizioni di ordini di valore inferiore a 800 dollari non è previsto alcun dazio e hanno una procedura doganale di importazione notevolmente semplificata. Questo tipo di accorgimento è ottimo per il mercato online (e-commerce).

La merce che arriva negli Stati Uniti il cui valore dichiarato è inferiore a 800 dollari viene quindi sdoganata senza bisogno di ulteriore documentazione da parte dell’Ufficio doganale quindi senza alcuna applicazione di ulteriori tasse e dazi doganali. Al contrario, le spedizioni di valore superiore a 800 dollari sono soggette al calcolo di dazi e tasse doganali in base alla classificazione delle tariffe.

Vendere senza dazi

 

Prodotti acquistabili senza dazi

Se un cliente privato americano acquista un prodotto straniero e il valore complessivo dell’acquisto non supera gli 800 dollari, non vengono applicati dazi. Il limite degli 800 dollari si applica al valore complessivo dell’ordine da spedire in America: quindi se un cliente compra 5 prodotti il cui prezzo unitario è di 100 dollari, il valore complessivo dell’ordine è di 500 dollari e la spedizione rientra nell’esenzione del dazio.

La convenienza per l’esportatore che intende inviare merce in America va anche oltre: la norma vale per gli ordini spediti a una singola persona in un giorno. Se per esempio una ditta italiana spedisce in America, nello stesso giorno, due ordini ciascuno di valore inferiore a 800 dollari, a due persone differenti, entrambe le esportazioni sono esenti da dazio e godono della procedura doganale di importazione semplificata. Unico obbligo del cliente destinatario è quello di conservare la documentazione della spedizione dell’ordine per almeno due anni.

Questa regola non si applica per i prodotti alimentari, che quindi non hanno accesso alla procedura semplificata: pagano sempre dazio se questo è previsto e hanno la procedura di sdoganamento regolare.

Le opportunità offerte per gli e-commerce

La possibilità di non pagare dazi sui prodotti inviati negli USA è ovviamente un buon metodo per inserirsi nel complesso mercato americano senza investire grossi capitali. Di fatto la norma sull’esenzione dei dazi si traduce nella possibilità di vendere online negli Stati Uniti a costi bassi spedendo direttamente dall’Italia. I processi doganali americani,molto più semplici ed immediati di quelli italiani, portano inoltre ad un accorciamento dei tempi di consegna del prodotto, implicando un servizio migliore per il cliente finale.

Esenzione dal pagamento di dazi

Nonostante i dazi doganali statunitensi siano generalmente molto bassi, per alcune categorie di prodotti rimangono discretamente alti (per esempio nel settore della moda, della bigiotteria). Avere un’esenzione dal pagamento dei dazi garantita è un’ottima opportunità, da sfruttare al meglio.

Procedura doganale e restringimento dei tempi

Anche nel caso di dazi bassi o inesistenti; la nuova procedura doganale americana è di grande aiuto perché elimina tutta la burocrazia legata alla procedura di sdoganamento per le importazioni sul territorio americano: minima documentazione d’ingresso e tempi rapidissimi: sostanzialmente la merce di ferma solo se la spedizione è sottoposta ad un controllo a campione.

Le categorie di prodotti più adatte ad essere vendute online in America sono in primo luogo quelle soggette ad un dazio di importazione discretamente alto, ma in genere possiamo dire che spedendo con un corriere aereo grazie alla procedura di importazione semplificata i tempi di consegna dall’Italia sono quasi uguali a quelli di un sito di e-commerce americano.

Attenzione alla regolamentazione

La norma trattata in questo articolo è contenuta nel TFTEA (Trade Facilitation and Trade Enforcement Act) ed è consultabile al seguente link:

Nel testo viene chiaramente specificato che è assolutamente vietato suddividere un ordine del valore complessivo maggiore alla suddetta cifra di 800$ in più ordini di valore inferiore al fine di evitare il pagamento del dazio.

La sanzione prevista dalla dogana americana consiste nell’iscrizione dell’importatore ad una “black list”. Essere presenti in quest’ultima implica un’ispezione fisica per 3 anni di qualsiasi spedizione (che consiste per lo più su un’analisi dei documenti) che portano a un ritardo delle consegne.

Nei casi più gravi si può anche arrivare al divieto più assoluto di importare sul suolo americano.

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Differenze tra branch e subsidiary per chi apre una societa’ in USA – parte 1 /it/il-blog-di-export-america/differenze-branch-subsidiary-usa/ /it/il-blog-di-export-america/differenze-branch-subsidiary-usa/#respond Sun, 30 Dec 2018 14:59:40 +0000 /?p=2951 The post Differenze tra branch e subsidiary per chi apre una societa’ in USA – parte 1 appeared first on Export America Group.

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Le aziende in USA perseguono strategie di crescita per espandersi e ottenere una maggiore quota di mercato. Le filiali branch e la subsidiary sono due metodi comunemente utilizzati dalle imprese statunitensi per espandersi. Di seguito sono analizzate le caratteristiche di entrambe.

Branch

 

Una filiale Branch è considerata un’estensione della società madre e non è considerata un’entità giuridica separata. Ciò significa che l’entità non è considerata separata dai proprietari assumendo la forma di una società a responsabilità limitata (LLC) o di una corporation. Inoltre, non essendo un’entità giuridica distinta, le sue passività si estendono alla società madre, il che significa che la società madre può essere citata in una causa legale.

E’ importante ricordare che una filiale branch svolge la stessa attività aziendale della società madre. Questo tipo di filiali possono avere una dimensione piccola, media o grande; la loro visione, missione e criteri di funzionamento sono simili alla società madre e tutte le entità condividono un obiettivo comune e lavorano per raggiungere lo stesso.

Le filiali Branch sono aperte per avere una presenza in una più ampia area geografica negli USA, che consente ai clienti di godere di un facile accesso ai prodotti e ai servizi della società. Più filiali facilitano una maggiore quota di mercato per l’azienda. L’apertura di una filiale branch rappresenta un nuovo investimento nel quale l’azienda madre ripone impegno, capitale, risorse umane e risorse operative.

 

SUBSIDIARY

A differenza di una filiale Branch, una filiale subsidiary è considerato come un soggetto giuridico separato, anche se comunque posseduto dalla società madre; pertanto la filiale in questione svolge le proprie attività commerciali ma la passività e i reclami legali non possono essere trasferiti all’impresa madre.

Non c’è alcun obbligo di avere un direttore locale negli Stati Uniti. Tutti i dirigenti della filiale potrebbero essere nel paese di origine. Risulta più facile gestire la filiale avendo dipendenti, non necessariamente dirigenti, negli Stati Uniti, ma nel mondo attuale di posta elettronica, è comunque abbastanza controllabile la gestione avendo i massimi dirigenti collocati presso la sede della società madre. Tutte le questioni relative al consiglio di amministrazione sono generalmente gestite tramite posta elettronica e le copie scansionate di documenti firmati sono quasi sempre accettate negli Stati Uniti.

Fare un investimento sostanziale in un mercato sconosciuto può essere un rischio significativo che molte aziende non sono disposte a prendere. Questo rischio può essere mitigato con l’acquisizione di una società statunitense già stabilita.

Se la società madre acquista una quota superiore al 50% di un’altra società, quest’ultima diventa una filiale subsidiary dell’azienda madre, consentendo alla prima di esercitare controllo sulla filiale.

Sono molte le aziende entusiaste dell’acquisizione di una filiale presente nella stessa catena di fornitura della stessa azienda. Questo può essere in forma di “backward integration” , ovvero l’acquisizione di un’impresa che fornisce prodotti all’azienda, oppure in forma di una “forward integration” , ovvero l’acquisizione di un’impresa che distribuisce il prodotto della società ai clienti.

L’investimento in una subsidiary aumenta il valore della società rafforzando la posizione dell’impresa madre.

 

 

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Dropshipping, cos’è e come funziona /it/il-blog-di-export-america/dropshipping-cosa-e-e-come-funziona/ /it/il-blog-di-export-america/dropshipping-cosa-e-e-come-funziona/#respond Tue, 04 Dec 2018 20:50:00 +0000 /?p=2946 The post Dropshipping, cos’è e come funziona appeared first on Export America Group.

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Il “dropshipping” è un particolare modello di vendita al dettaglio dove il negozio non possiede un magazzino di prodotti ma li acquista soltanto dopo averli venduti.
Il negozio invia l’ordine al suo fornitore, il quale si occupa della spedizione verso il cliente finale. La logistica è affidata interamente al grossista (fornitore o produttore) e il prodotto non passa in alcun modo dal negozio.
Al rivenditore non resta che occuparsi dello sviluppo dell’e-commerce, dell’attività di marketing e del customer service.
Questo modello viene spesso definito come la soluzione definitiva per chi vuole investire sulla vendita online nel più breve tempo possibile e senza difficoltà. Vi sono PRO e CONTRO in questo modello che verranno analizzati di seguito.
Verrà anche trattato ciò che concerne la tassazione e la regolamentazione sia negli Stati Uniti che in Italia.

Dropshipping, cos’è e come funziona

VANTAGGI

I benefici sono innumerevoli e spaziano dalle spese minime ai tempi molto brevi. Tra i più rilevanti sono da sottolineare:

  • Minimo investimento –E’ possibile avviare un business di dropshipping con un investimento prossimo allo zero, in quanto non c’è bisogno di investire nell’acquisto massivo di prodotti all’avvio dell’attività.
  • Facile per iniziare –Per chi non fosse avvezzo al mondo della logistica, delle spedizioni e dello stoccaggio, il dropshipping è l’ideale, in quanto ogni preoccupazione di questo genere rimane al fornitore.
  • Spese ridotte –Non dovendo acquistare grandi quantità di prodotti e non dovendo spendere per il mantenimento del magazzino, le spese rimangono molto basse.
  • Indipendenza dal luogo di lavoro –Il dropshipping rimane strettamente legato al mondo degli e-commerce, la cui gestione può avvenire da qualunque parte nel mondo.
  • Vasta gamma di prodotti –Potendo ordinare la merce nel momento in cui viene acquistata, il negozio può garantire una più vasta gamma di prodotti, non dovendo dipendere da acquisti effettuati all’ingrosso di una ristretta varietà di articoli.
  • Scalabilità –Con l’aumento dei guadagni solitamente arriva un aumento delle spese di mantenimento dell’attività. Con il dropshipping, invece, la maggior parte del lavoro è svolta dai fornitori, permettendo ai rivenditori di crescere senza aumentare le proprie spese.

SVANTAGGI

Tutta questa convenienza è ovviamente accompagnata da un prezzo da pagare:

  • Bassi marginiQuesto è uno dei principali problemi del dropshipping. Chi vende online effettua solitamente un rincaro del 500% rispetto al prezzo di listino all’ingrosso. Questo perché solitamente i fornitori riducono notevolmente il prezzo per chi compra in grandi quantità e questo non è il caso di chi vende con dropshipping, che si dovrà accontentare di un rincaro del 30/40%.
  • Problemi con le disponibilità del magazzinoSe non è il negozio stesso a gestire il magazzino, non è per niente facile essere a conoscenza della disponibilità dei prodotti al momento dell’acquisto da parte del cliente finale.
  • Spese di spedizione complesse –Se si lavora con più fornitori, gli ordini che contengono più articoli potrebbero essere divisi in più spedizioni, dovendo pagare per ognuna di queste.

REGOLAMENTAZIONE E TASSE

Prima di cimentarsi nella vendita tramite dropshipping e prima di aprire il proprio e-commerce per vendere negli Stati Uniti, è necessario informarsi sulla tassazione e sulla fatturazione per questo genere di acquisti.

Le modalità di fatturazione con dropshipping non variano dall’e-commerce tradizionale.

I pagamenti e la documentazione necessaria variano in base alla posizione nel mondo degli operatori coinvolti nel dropshipping (produttori, fornitori o venditori e clienti).

OPERAZIONE TRIANGOLARE EXTRACOMUNITARIA (USA)

Si ipotizzi che un soggetto italiano voglia effettuare un’operazione di dropshipping con una società cinese (la quale si occuperà di spedire i prodotti ai clienti). Si ipotizzi inoltre che la suddetta società italiana voglia vendere un prodotto a un cliente Americano. In questo caso il soggetto italiano darà ordine all’azienda cinese di inviare la merce negli Stati Uniti.

Per ciò che concerne gli obblighi di fatturazione, la società italiana non realizza nessun’operazione intracomunitaria in quanto gli stati coinvolti non sono stati membri.

Riguardo all’IVA bisogna prestare particolare attenzione: la società italiana sta, in questo caso, effettuando un’operazione “fuori campo iva”, ed è tenuta ad emettere una fattura al soggetto americano, poiché la merce è situata al di fuori dello Stato.

Il soggetto italiano infine riceverà la fattura dal soggetto cinese che dovrà registrare esclusivamente in contabilità generale, non essendo questa fattura, un documento valido ai fini IVA in Italia, dato che non vi è alcuna importazione dei beni nel nostro Paese.

DROPSHIPPING, IN DEFINITIVA

Il dropshipping può essere una buona opportunità per investire nel mercato statunitense e non solo. Nel caso in cui si volesse avviare una società sarebbe consigliabile, pur con i dovuti accorgimenti, tener conto di questa tecnica.

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