e-commerce Archives - Export America Group Export America Group Mon, 25 Jul 2022 05:59:39 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.3 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-32x32.jpg e-commerce Archives - Export America Group 32 32 Politiche di restituzione e rimborsi e-commerce in USA /it/il-blog-di-export-america/restituzione-e-rimborsi-e-commerce-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/restituzione-e-rimborsi-e-commerce-stati-uniti/#respond Thu, 24 May 2018 09:32:29 +0000 /?p=2830 The post Politiche di restituzione e rimborsi e-commerce in USA appeared first on Export America Group.

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Gli e-commerce sono dei veri e propri negozi online dove acquistare da casa, in pochi click, un qualsiasi prodotto. A volte però, c’è la necessità di restituire il prodotto per qualche motivo (difetti, non conformità, taglia sbagliata, eccetera).

Secondo stime autorevoli, negli Stati Uniti il 30% degli acquisti effettuati online è soggetto a restituzione o cambio merce. Per questo motivo, chi decide di aprire un sito e-commerce in USA, deve premunirsi con una politica di restituzione e rimborsi chiara, da pubblicare sul sito stesso e da mettere in pratica al bisogno.

Restituzioni e Rimborsi per acquisti online negli Stati Uniti

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Negli USA ci sono alcune leggi che regolano le politiche di reso e rimborso. Essendo però l’intero territorio frammentato in 50 stati, è possibile che in stati differenti siano applicate regolamentazioni diverse.La cosa comune per tutti è l’obbligo di esporre in modo visibile sul sito web (e anche nei negozi fisici) la politica adottata, pena l’invalidità della stessa.

C’è da precisare che le normative di stato regolano principalmente le modalità di restituzione della merce, permettendo ad esempio, di applicare una tariffa per i costi di sostituzione della confezione, in maniera tale da poter rivendere il prodotto all’interno di un imballo nuovo. A livello federale invece non esiste alcuna norma che impone la restituzione del denaro.

La politica del rimborso è affidata alle scelte del titolare del sito web.

È prassi comune però, che gli e-commerce statunitensi, offrano il rimborso a fronte di una restituzione.

A prescindere dalla politica adottata dal sito web però, di solito negli store online USA, non sono permesse restituzioni e rimborsi in caso di acquisto sbagliato. Se ad esempio si ordina un paio di scarpe rosse e poi, dopo averle ricevute ci si rendesse conto che sono meglio quelle blu, il titolare dell’e-commerce non è tenuto al cambio merce o al rimborso. Diverso è il discorso per i prodotti difettosi. In questo caso può avvenire sia il reso che il rimborso (quando non si desideri il cambio merce).

La Legge Federale (FTC)

Le normative federali in materia di resi e rimborsi, danno protezione ai consumatori tramite la Federal Trade Commission (FTC). Questa protezione però è più orientata a prevenire e punire eventuali pratiche illegali, ingannevoli e fraudolente messe in atto dal proprietario dell’e-commerce.

La FTC, nel caso di un accertamento che riscontri dichiarazioni ingannevoli sui prodotti e i relativi servizi, farà causa all’azienda titolare del sito e tenterà successivamente di ottenere i rimborsi per gli acquirenti.

Conclusioni

Un’azienda che voglia aprire un e-commerce destinato al pubblico degli Stati Uniti, dovrà predisporre una politica dei resi e rimborsi chiara e seria. Onde evitare errori che porterebbero ad avere problemi con l’FTC, è consigliato rivolgersi ad una società di consulenza specializzata nel commercio elettronico negli USA. Questa saprà anche suggerirvi la politica migliore da adottare per acquisire la fiducia dei consumatori americani e per essere competitivi sul mercato elettronico statunitense.

Export America Group può aiutarti col tuo sito online destinato al mercato degli Stati Uniti.

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Vendere Online in USA /it/il-blog-di-export-america/vendere-online-in-usa/ /it/il-blog-di-export-america/vendere-online-in-usa/#respond Thu, 19 Apr 2018 16:34:27 +0000 /?p=2731 The post Vendere Online in USA appeared first on Export America Group.

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Aprire un negozio online negli Stati Uniti

Per farsi conoscere, è necessario avere una propria presenza sul web attraverso un sito internet e sfruttare a proprio vantaggio le potenzialità di penetrazione dei Social Network. Nel caso delle vendite dirette online, c’è bisogno che il sito sia un e-commerce, ovvero un negozio virtuale sul web dove gli utenti possono guardare e valutare i prodotti, prima di procedere all’ordine e all’acquisto. Vendere online in USA non si discosta affatto da questa logica. Tuttavia è necessario avere un sito in lingua inglese ed essere indicizzati sui motori di ricerca statunitensi.

Presenza Online negli USA. Google.it è diverso da Google.com

Non basta avere un sito web in inglese per iniziare a vendere online negli Stati Uniti. Bisogna che questo sito sia indicizzato e posizionato sui motori di ricerca (Google e Bing su tutti).

Quante aziende sperano di iniziare a vendere in USA attraverso il proprio e-commerce ma poi i risultati non arrivano. Spesso ci si affida anche ad agenzie specializzate e spesso il lavoro porta ad avere dei buoni frutti raggiungendo la prima pagina su Google e Bing.

Ma allora perché il sito non vende negli Stati Uniti?

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Come Vendere Online negli USA

La risposta è semplice. Dall’Italia, a meno che non si utilizzino browser impostati diversamente, le ricerche vengono effettuate su Google.it, ovvero il motore di ricerca va a cercare i risultati tra gli indici italiani. Soltanto spostandosi su Google.com si riesce a capire in quale posizione è finito realmente il sito web.

Per questo, l’azienda che voglia fare affari negli USA vendendo online i propri prodotti, dovrebbe affidare il lavoro a specialisti che lavorano negli USA o che per lo meno siano in grado di lavorare su Google.com.

Export America Group ad esempio, offre questo servizio

Avere il sito posizionato sui motori di ricerca USA potrebbe non bastare

Come anche in Italia, raggiungere la prima pagina di Google non significa che di conseguenza, il sito web inizi a vendere online negli USA. Ci sono altri fattori da considerare.

Fra tutti:

  • Il Layout: popoli diversi hanno gusti diversi e soprattutto, sono abituati a muoversi su un sito web in maniera diversa. Bisogna progettare il proprio e-commerce, andando incontro alle abitudini di navigazione americane.
  • Il metodo di pagamento: Se paypal è universalmente utilizzato, è altrettanto vero che difficilmente un cliente americano farà un bonifico a favore di una banca straniera. Per questo sarebbe opportuno aprire un conto bancario in USA. Naturalmente, per le carte di credito, basterà utilizzare i circuiti internazionali più noti ed affidabili.
  • Fiducia: I cittadini USA sono notoriamente poco propensi a fidarsi nel fare acquisti da siti non americani. Avere una sede in loco, andando ad aprire una società in USA, fa si che le transazioni siano regolate dalle leggi americane e questo determina la fiducia e l’atteggiamento favorevole all’acquisto. Se vi state chiedendo quanto costa aprire una società o una filiale in USA contattateci.
  • Sito con estensione .com o meglio, .us,registrato negli Stati Uniti: L’estensione .com indica l’area geografica mondiale, a differenza del .us che invece sta ad indicare i domini statunitensi. È consigliabile che il nome del dominio sia con estensione .com se si ha intenzione di essere presenti a livello internazionale. Il .us sarà eccellente se ci si vuole concentrare sul mercato degli Stati Uniti. Anche la scelta del provider sarebbe meglio ricadesse su un hosting statunitense. Per completezza, grandi budget e agenzie SEO competenti, possono rendere queste scelte meno determinanti e posizionare su Google negli USA, indifferentemente un sito con estensione.com, piuttosto che .it.

È tutto? No manca ancora qualcosa. Scusate se facciamo sembrare complicata la cosa quando di complicato c’è ben poco, ma è nostra premura dare informazioni esatte e complete. Questo qualcosa è la ricerca di mercato.

Le ricerche di Mercato

Nessun business è destinato ad avere successo senza una pur minima pianificazione (business plan) conseguente ad una preliminare analisi del mercato. Tanto meno in USA dove sono maestri in queste cose.

Le domande da porsi, prima di aprire un sito per vendere negli Stati Uniti, è a quale tipologia di utente americano ci si rivolge. Fatto questo, bisogna individuarne bisogni e desideri o, per dirla alla Steve Jobs, far nascere in loro il desiderio di acquistare qualcosa di cui pensavano non aver bisogno.

Anche in questo caso, occorre farsi affiancare da una società che conosca bene il mercato statunitense per indirizzare una campagna di marketing nella direzione giusta, individuando i vari tipi di target (persone, regioni, eccetera).

Anche in questo, Export America Group può aiutarvi, essendo specializzata nell’Export verso gli USA e avendo nel suo Know-How, moltissimi casi di aziende che sono riuscite a sbarcare sui mercati USA anche attraverso la vendita online.

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Vendere online negli Stati Uniti /it/il-blog-di-export-america/vendere-online-negli-stati-uniti/ /it/il-blog-di-export-america/vendere-online-negli-stati-uniti/#respond Sat, 15 Apr 2017 09:16:05 +0000 /?p=1963 The post Vendere online negli Stati Uniti appeared first on Export America Group.

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Consigli per Vendere Online negli USA

Negli Stati Uniti i più famosi marchi vendono sia attraverso la distribuzione classica, sia via commercio elettronico; tutti hanno un sito al quale si può accedere per fare acquisti pagando con carta di credito, al dettaglio così come “all’ingrosso”. Non importa il tipo di prodotto che si va a commercializzare, in America si acquista on line di tutto, dai classici libri al cibo, per non parlare di beni di lusso o industriali, fino ad arrivare a piccole macchine utensili o prodotti chimici.

Per avere successo con l’e-commerce, è fondamentale avere un sito “Americano”, non semplicemente un sito italiano tradotto in inglese, poiché i motori di ricerca americani non lo evidenzieranno mai. Il sito deve essere visibile online, ben pubblicizzato e deve possedere determinate caratteristiche che ci accingiamo a specificare. Il tutto si può ottenere attraverso il SEO (Search Engine Optimization, ovvero, ottimizzazione per i motori di ricerca), cioè quell’insieme di pratiche e strategie finalizzate ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione nelle classifiche dei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento, come ad esempio Google e Yahoo. In ultima analisi, serve un sito moderno, che dia agli acquirenti (buyer) la sensazione e la certezza di avere che fare con una ditta dinamica, in continua evoluzione e che si mantenga aggiornata.
Passiamo ora a definire quali sono i passi da compiere per iniziare un’impresa e-commerce in Usa:
In primis è necessario costituire una società di diritto americana (passaggio non obbligatorio, ma molto utile per dare al cliente in senso della presenza in loco), aprire un conto corrente in Usa, avere un “Merchant account” per avere la possibilità di incassare i pagamenti effettuati con carta di credito, sviluppare una piattaforma di commercio online specifica per il mercato statunitense e contemporaneamente poter spedire le merci da e verso un deposito americano. Aprire un conto con l’UPS( US Postal Service) per le spedizioni domestiche. Ultimi passaggi fondamentali sono: avere un contratto di customer service, con numero di telefono e vari contatti e-mail americani, in modo tale che il buyer abbia la sensazione di contattare un’azienda presente nella sua “time zone”.
E’ chiaro che ci sono diverse strategie di approccio per quanto concerne l’e-commerce; ogni ditta deva scegliere quella che meglio si adatta alla modalità di ingresso nel mercato USA, a seconda che si punti al pubblico retail oppure a piccoli o grandi importatori e distributori:
  1. Creare un listino diverso per ogni tipologia di cliente chesi collega, dando la possibilità solo a clienti accreditati che possano accedere agli acquisti utilizzando una password navigando su una parte del sito a loro dedicata.
  2. Predisporre una pagina dedicata solo a distributori o dealer che direttamente dal loro pc possano creare o inviare ordini
  3. Riservare una parte del sito per gli ordini della clientela ordinaria, riscuotendo con carta di credito
Anche in questo caso Export America si fa carico, oltre alla classica attività di consulenza in merito a quali soluzioni di commercio on line sono più efficaci, anche ad altri aspetti quali lo sviluppo del sito, le modalità di pagamento e la gestione della logistica.
La vendita on line risponde a certe esigenze dell’acquirente; solitamente si cercano oggetti a prezzi inferiori, si compra per comodità, senza doversi disturbare ad andare nel negozio. Questo non è un problema per i brand famosi o per venditori di prodotti “rari”, ma se parliamo di e-commerce per quanto concerne ditte sconosciute e che forniscono merci molto particolari e magari a prezzi non proprio con concorrenziali (ad esempio
lampadari in vetro soffiato, vasi realizzati a mano, gioielli particolari…), le cose cambiano radicalmente. Suggeriamo qui alcuni consigli su come “piazzare” il prodotto in maniera efficace:
  1. E’ necessario creare una “storia”, ovvero raccontare online la motivazione che ha spinto l’artista a creare un determinato oggetto in una particolare maniera, le origini del design del prodotto; insomma la narrazione è ancora la cosa che fa più presa sulle persone e che maggiormente coinvolge un compratore.
  2. Mettere foto sul web non è sufficiente, è necessario creare composizioni con il prodotto, allegando brochure, album tematici o suggerimenti su come utilizzarlo al meglio.
  3. E’ infine necessario investire tempo e anche denaro in modo costante, se non si persevera difficilmente si riuscirà a farsi notare nel mare di offerte online.

Aprire un’attività online non è molto diverso dal farlo con una ditta “vera”, ma si devono rispettare in maniera addizionale considerazioni finanziarie e legali, specialmente in materia di privacy, sicurezza, tassazione e copyright.

  • Lavori digitali quali testi, film, arte e musica sono tutelati da privacy, nella fattispecie dal DMCA (Digital Millenium Copyright Act). Il DMCA offre un numero elevato di protezioni per materiale pubblicato online, come anche altre forme di informazioni elettroniche.
  • Importante è rassicurare il cliente che il suo nome e le informazioni circa le sue generalità e i dati di pagamento non possano essere rubate o accessibili a nessuno al di fuori della relazione di commercio con la vostra ditta.

 

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