dropshipping Archives - Export America Group Export America Group Thu, 26 May 2022 16:04:49 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.3 /wp-content/uploads/2015/11/cropped-logo-32x32.jpg dropshipping Archives - Export America Group 32 32 Differenze tra branch e subsidiary per chi apre una societa’ in USA – parte 1 /it/il-blog-di-export-america/differenze-branch-subsidiary-usa/ /it/il-blog-di-export-america/differenze-branch-subsidiary-usa/#respond Sun, 30 Dec 2018 14:59:40 +0000 /?p=2951 The post Differenze tra branch e subsidiary per chi apre una societa’ in USA – parte 1 appeared first on Export America Group.

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Le aziende in USA perseguono strategie di crescita per espandersi e ottenere una maggiore quota di mercato. Le filiali branch e la subsidiary sono due metodi comunemente utilizzati dalle imprese statunitensi per espandersi. Di seguito sono analizzate le caratteristiche di entrambe.

Branch

 

Una filiale Branch è considerata un’estensione della società madre e non è considerata un’entità giuridica separata. Ciò significa che l’entità non è considerata separata dai proprietari assumendo la forma di una società a responsabilità limitata (LLC) o di una corporation. Inoltre, non essendo un’entità giuridica distinta, le sue passività si estendono alla società madre, il che significa che la società madre può essere citata in una causa legale.

E’ importante ricordare che una filiale branch svolge la stessa attività aziendale della società madre. Questo tipo di filiali possono avere una dimensione piccola, media o grande; la loro visione, missione e criteri di funzionamento sono simili alla società madre e tutte le entità condividono un obiettivo comune e lavorano per raggiungere lo stesso.

Le filiali Branch sono aperte per avere una presenza in una più ampia area geografica negli USA, che consente ai clienti di godere di un facile accesso ai prodotti e ai servizi della società. Più filiali facilitano una maggiore quota di mercato per l’azienda. L’apertura di una filiale branch rappresenta un nuovo investimento nel quale l’azienda madre ripone impegno, capitale, risorse umane e risorse operative.

 

SUBSIDIARY

A differenza di una filiale Branch, una filiale subsidiary è considerato come un soggetto giuridico separato, anche se comunque posseduto dalla società madre; pertanto la filiale in questione svolge le proprie attività commerciali ma la passività e i reclami legali non possono essere trasferiti all’impresa madre.

Non c’è alcun obbligo di avere un direttore locale negli Stati Uniti. Tutti i dirigenti della filiale potrebbero essere nel paese di origine. Risulta più facile gestire la filiale avendo dipendenti, non necessariamente dirigenti, negli Stati Uniti, ma nel mondo attuale di posta elettronica, è comunque abbastanza controllabile la gestione avendo i massimi dirigenti collocati presso la sede della società madre. Tutte le questioni relative al consiglio di amministrazione sono generalmente gestite tramite posta elettronica e le copie scansionate di documenti firmati sono quasi sempre accettate negli Stati Uniti.

Fare un investimento sostanziale in un mercato sconosciuto può essere un rischio significativo che molte aziende non sono disposte a prendere. Questo rischio può essere mitigato con l’acquisizione di una società statunitense già stabilita.

Se la società madre acquista una quota superiore al 50% di un’altra società, quest’ultima diventa una filiale subsidiary dell’azienda madre, consentendo alla prima di esercitare controllo sulla filiale.

Sono molte le aziende entusiaste dell’acquisizione di una filiale presente nella stessa catena di fornitura della stessa azienda. Questo può essere in forma di “backward integration” , ovvero l’acquisizione di un’impresa che fornisce prodotti all’azienda, oppure in forma di una “forward integration” , ovvero l’acquisizione di un’impresa che distribuisce il prodotto della società ai clienti.

L’investimento in una subsidiary aumenta il valore della società rafforzando la posizione dell’impresa madre.

 

 

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Dropshipping, cos’è e come funziona /it/il-blog-di-export-america/dropshipping-cosa-e-e-come-funziona/ /it/il-blog-di-export-america/dropshipping-cosa-e-e-come-funziona/#respond Tue, 04 Dec 2018 20:50:00 +0000 /?p=2946 The post Dropshipping, cos’è e come funziona appeared first on Export America Group.

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Il “dropshipping” è un particolare modello di vendita al dettaglio dove il negozio non possiede un magazzino di prodotti ma li acquista soltanto dopo averli venduti.
Il negozio invia l’ordine al suo fornitore, il quale si occupa della spedizione verso il cliente finale. La logistica è affidata interamente al grossista (fornitore o produttore) e il prodotto non passa in alcun modo dal negozio.
Al rivenditore non resta che occuparsi dello sviluppo dell’e-commerce, dell’attività di marketing e del customer service.
Questo modello viene spesso definito come la soluzione definitiva per chi vuole investire sulla vendita online nel più breve tempo possibile e senza difficoltà. Vi sono PRO e CONTRO in questo modello che verranno analizzati di seguito.
Verrà anche trattato ciò che concerne la tassazione e la regolamentazione sia negli Stati Uniti che in Italia.

Dropshipping, cos’è e come funziona

VANTAGGI

I benefici sono innumerevoli e spaziano dalle spese minime ai tempi molto brevi. Tra i più rilevanti sono da sottolineare:

  • Minimo investimento –E’ possibile avviare un business di dropshipping con un investimento prossimo allo zero, in quanto non c’è bisogno di investire nell’acquisto massivo di prodotti all’avvio dell’attività.
  • Facile per iniziare –Per chi non fosse avvezzo al mondo della logistica, delle spedizioni e dello stoccaggio, il dropshipping è l’ideale, in quanto ogni preoccupazione di questo genere rimane al fornitore.
  • Spese ridotte –Non dovendo acquistare grandi quantità di prodotti e non dovendo spendere per il mantenimento del magazzino, le spese rimangono molto basse.
  • Indipendenza dal luogo di lavoro –Il dropshipping rimane strettamente legato al mondo degli e-commerce, la cui gestione può avvenire da qualunque parte nel mondo.
  • Vasta gamma di prodotti –Potendo ordinare la merce nel momento in cui viene acquistata, il negozio può garantire una più vasta gamma di prodotti, non dovendo dipendere da acquisti effettuati all’ingrosso di una ristretta varietà di articoli.
  • Scalabilità –Con l’aumento dei guadagni solitamente arriva un aumento delle spese di mantenimento dell’attività. Con il dropshipping, invece, la maggior parte del lavoro è svolta dai fornitori, permettendo ai rivenditori di crescere senza aumentare le proprie spese.

SVANTAGGI

Tutta questa convenienza è ovviamente accompagnata da un prezzo da pagare:

  • Bassi marginiQuesto è uno dei principali problemi del dropshipping. Chi vende online effettua solitamente un rincaro del 500% rispetto al prezzo di listino all’ingrosso. Questo perché solitamente i fornitori riducono notevolmente il prezzo per chi compra in grandi quantità e questo non è il caso di chi vende con dropshipping, che si dovrà accontentare di un rincaro del 30/40%.
  • Problemi con le disponibilità del magazzinoSe non è il negozio stesso a gestire il magazzino, non è per niente facile essere a conoscenza della disponibilità dei prodotti al momento dell’acquisto da parte del cliente finale.
  • Spese di spedizione complesse –Se si lavora con più fornitori, gli ordini che contengono più articoli potrebbero essere divisi in più spedizioni, dovendo pagare per ognuna di queste.

REGOLAMENTAZIONE E TASSE

Prima di cimentarsi nella vendita tramite dropshipping e prima di aprire il proprio e-commerce per vendere negli Stati Uniti, è necessario informarsi sulla tassazione e sulla fatturazione per questo genere di acquisti.

Le modalità di fatturazione con dropshipping non variano dall’e-commerce tradizionale.

I pagamenti e la documentazione necessaria variano in base alla posizione nel mondo degli operatori coinvolti nel dropshipping (produttori, fornitori o venditori e clienti).

OPERAZIONE TRIANGOLARE EXTRACOMUNITARIA (USA)

Si ipotizzi che un soggetto italiano voglia effettuare un’operazione di dropshipping con una società cinese (la quale si occuperà di spedire i prodotti ai clienti). Si ipotizzi inoltre che la suddetta società italiana voglia vendere un prodotto a un cliente Americano. In questo caso il soggetto italiano darà ordine all’azienda cinese di inviare la merce negli Stati Uniti.

Per ciò che concerne gli obblighi di fatturazione, la società italiana non realizza nessun’operazione intracomunitaria in quanto gli stati coinvolti non sono stati membri.

Riguardo all’IVA bisogna prestare particolare attenzione: la società italiana sta, in questo caso, effettuando un’operazione “fuori campo iva”, ed è tenuta ad emettere una fattura al soggetto americano, poiché la merce è situata al di fuori dello Stato.

Il soggetto italiano infine riceverà la fattura dal soggetto cinese che dovrà registrare esclusivamente in contabilità generale, non essendo questa fattura, un documento valido ai fini IVA in Italia, dato che non vi è alcuna importazione dei beni nel nostro Paese.

DROPSHIPPING, IN DEFINITIVA

Il dropshipping può essere una buona opportunità per investire nel mercato statunitense e non solo. Nel caso in cui si volesse avviare una società sarebbe consigliabile, pur con i dovuti accorgimenti, tener conto di questa tecnica.

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